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I nostri consigli

Come scrivere un curriculum

Il curriculum è un vero e proprio biglietto da visita ed è sempre consigliabile scrivere un curriculum sintetico con uno stile sobrio e limitarne la lunghezza ad una pagina. E’ preferibile non usare colori o caratteri particolari, ma semplicemente dare un' impressione seria e professionale. È importante strutturarlo per aree tematiche: dati anagrafici; studi svolti (includere anche eventuali corsi di formazione); strumenti informatici (specificando quali si conoscono); lingue effettivamente parlate (indicando anche eventuali soggiorni all’estero); esperienze professionali (sottolineando le competenze acquisite ed i risultati conseguiti); motivazioni e aspirazioni.

Buona regola è mettere le esperienze lavorative e gli studi effettuati seguendo un ordine cronologico che parte dalla più recente precisando sempre il periodo di tempo in cui si è lavorato, il settore dell’azienda e la mansione svolta. Nell’area delle esperienze professionali è utile dire di cosa ci si occupava per far comprendere appieno quali siano le abilità e le competenze maturate. Occorre poi fornire un recapito telefonico al quale si possa sempre essere contattati in orario di ufficio o, in alternativa, un indirizzo e mail. Infine, è consigliabile allegare una propria fotografia (formato fototessera) che trasmetta un' immagine di serietà e professionalità.

Alla fine di ogni curriculum è necessario sempre specificare di aver preso visione della normativa e di autorizzare al trattamento dei dati personali (art. 13 D.Lgs. 196/2003).

 

Come preparare una lettera di presentazione

Quando si risponde ad un annuncio di lavoro non esiste un unico curriculum vitae. “Personalizzare” significa essere in grado di costruire il proprio cv a seconda del destinatario e dell’annuncio verso il quale è indirizzato. In altre parole, è a partire dalla singola offerta di lavoro che va ricostruito il proprio percorso di studi e di esperienze professionali, cercando di enfatizzare di volta in volta quello che potrebbe essere il contributo positivo che si può apportare in quel ruolo o in quella impresa. Alla luce di questo, la lettera di presentazione diventa lo strumento più efficace per dire ad un’azienda che siete la persona giusta per loro.

E’ importante iniziare la lettera citando il riferimento dell’annuncio al quale si sta rispondendo e la posizione. In caso di autocandidatura invece fare riferimento alla posizione o all’area funzionale per la quale ci si propone. La lettera di presentazione è anche uno strumento per integrare quanto non scritto sul curriculum, per esempio, disponibilità a tipologie contrattuali, orari flessibili, trasferte senza dimenticare di specificare se si è in condizioni particolari (es. mobilità, appartenenza a categorie protette). E’ consigliabile che anche la lettera sia scritta in maniera sintetica e succinta e si concluderà con i ringraziamenti per l’attenzione accordata e offrendo la propria disponibilità ad un colloquio più approfondito.

 

Come affrontare un colloquio

Il colloquio è un momento molto delicato per il quale è importante prepararsi in modo adeguato. La prima impressione che si dà influisce su tutto il resto (compreso arrivare in ritardo!)

La cosa più importante è avere le idee chiare su di sé: essere consapevoli dei propri punti di forza (e debolezza), delle motivazioni e degli stimoli che spingono alla ricerca di quel lavoro. Nel descrivere le proprie caratteristiche e competenze è meglio fare spesso riferimento ad esempi concreti e situazioni reali. E' sempre consigliabile presentarsi in maniera serena e sorridente, riflettere sempre prima di rispondere, non interrompere l’interlocutore, evitare di raccontare a ruota libera la propria vita e i propri pensieri ed evitare di gesticolare troppo marcatamente. Alla fine del colloquio, è bene lasciarsi con le idee chiare sui tempi della selezione dimostrandosi disponibili a sostenere ulteriori incontri.